Vadim Zeland a Biarritz

Vadim Zeland a BiarritzAlcuni, forse molti, per il fatto che è stato pubblicizzato così, hanno l’informazione che l’evento del Transurfing Day del 6 aprile 2013 di Milano sia il primo fuori dalla Russia a cui ha partecipato Vadim Zeland.

In realtà l’evento eccezionale per la prima volta fuori dalla Russia con Vadim Zeland si è svolto a Biarritz all’inizio di dicembre 2012 dove è stato invitato a partecipare al Secondo Simposio Internazionale di Ricerca per la Disabilità e Fragilità.

Ho deciso di tradurre un suo commento sui suoi interventi all’evento a cui ha partecipato in Francia per mostrarvi un curioso ed entusiasta Vadim Zeland, diverso dal serioso Vadim Zeland di cui alcuni potrebbero essersi fatta un’idea dai due eventi in Italia.

L’Evento di Biarritz a cui ha partecipato Vadim Zeland:
(Traduzione dal russo di Luciano Gianazza)

Cari lettori!

Sono appena tornato dalla Francia, dove ha avuto luogo il Convegno Internazionale “Quantique & Differences” e voglio condividere con voi le mie impressioni.

In generale non partecipo a eventi pubblici, perché non sono una persona pubblica. Ho fatto un’eccezione per il simposio in Francia, perché in quella nazione non sono molto conosciuto e sono andato non per farmi vedere, ma per guardare, ascoltare e sentire il mondo.

Il simposio si è tenuto nel Paese Basco francese nella regione dell’Aquitania (Biarritz, Anglet, Bayonne), la costa sud-ovest dell’Atlantico. I baschi sono un popolo fiero, con la propria cultura e che cerca di preservare la sua identità. Ciò che è interessante è che fino ad ora nessuno può dire da dove vengono, quale sia il loro gruppo etnico di appartenenza.

A Biarritz c’è un lussuoso resort sulla spiaggia, è l’Hotel du Palais, era uno dei luoghi preferiti dalla nobiltà russa. Nel XIX secolo, un terzo della popolazione era russa. Ci sono vie e case russe, anche se oggi ci sono solo pochi miei connazionali. Biarritz è un piccolo comune di 30.000 abitanti. Tuttavia, in estate, la regione costiera attrae un milione di turisti, soprattutto surfisti.

E’ abbastanza curioso che Biarritz sia il luogo dove ha avuto origine il surf, piuttosto che nelle isole del Pacifico. Ci sono molti surfisti che sono eccitati, anche quando fa freddo, per andare a caccia dell’onda con tute speciali per il freddo. E’ davvero divertente stare a guardarli. Sono come uccelli curiosi sulle loro tavole, alla ricerca di un onda. E quando accade, presto, presto, cercano di catturarla, cavalcandola per qualche istante con una sensazione di beatitudine. Durante il mio soggiorno le onde erano piccole, ma i surfisti ne sono avidi e non vogliono perdere un solo momento di felicità. Non è forse questo un esempio per noi?

Biarritz è anche considerato il paese natale del cioccolato. E ci sono anche deliziosi peperoncini rossi. I peperoncini vengono essiccati e poi macinati e salati e diventano un condimento molto piccante. Parlando del cioccolato e del peperoncino ero deciso a fare acquisti l’ultimo giorno. Ma l’ultimo giorno era domenica, e il negozio di cioccolato, che era appartenuto a Madame Coco Chanel, era chiuso. Infatti di domenica tutti i negozi sono chiusi fin dai tempi di Napoleone.

Tuttavia sono riuscito ad acquistare un mazzo di peperoncini in aeroporto. Il mio mondo si prende cura di me perché quel mazzo era appeso lì, ed era l’ultimo. E anche il cioccolato si è materializzato come per magia. All’hotel, prima di partire, mi hanno dato un sacco di cioccolatini. Anzi, è il dono di una donna che non si è presentata. Grazie, misteriosa sconosciuta.

La città di Bayonne è notevole per la sua architettura antica. Quando sono entrato con mia moglie nei quartieri medievali, ho visto un edificio del XIV secolo, ancora abitato. Sembra banale. E l’odore delle strade è straordinario, come antico. Nelle città moderne, non c’è quel tipo di odori. E nonostante i segnali stradali e le vetrine moderne, si poteva ancora tornare indietro nel tempo immaginando queste signore in abiti lunghi e questi signori con le loro spade.

La cucina del paese è apprezzata, specialmente da parte di coloro che hanno conservato la cucina tradizionale (anche se nei supermercati tutto è sintetico). Le crêpes sono fatte con farina di grano integrale con la sua cuticola e con tutti i tipi di condimenti.

Parlare del paese basco richiederebbe molto tempo. Ritorniamo al simposio. I temi trattati: la spiritualità, la bioenergetica, lo sviluppo personale, il posto dell’uomo nel suo ambiente, il Feng Shui e altri. Tra i personaggi famosi: Masaru Emoto.

La mia conferenza era sui temi trattati nel mio ultimo libro Scasso al Sistema Tecnogeno. Adesso mi tocca vantarmi. Il mio intervento ha suscitato impressione. E’ durato due ore in un silenzio affascinante. Ma ho osservato un sacco di interesse e luccichio negli occhi. Si è concluso in uno scoppio di applausi e una serie di domande e poi le persone sono venute a ringraziarmi, chiedere autografi, ecc. (Le edizioni francesi dei libri del Transurfing erano in vendita su una bancarella).

Oltre alla conferenza, ci sono stati due workshop in cui ho parlato di Transurfing e risposto alle domande. Sono stato molto fortunato, ho avuto un ottimo interprete, Maria Nallet, Dottore in Filologia. Le persone sono venute in gran numero, soprattutto lettori dei miei libri. Non riesco a immaginare come fossero a conoscenza del mio arrivo che non era stato pubblicizzato. L’evento è ancora abbastanza confidenziale, non è per il grande pubblico e il luogo, Biarritz è scarsamente popolato e si trova alla fine della Francia a un’ora e mezza di volo da Parigi. Gli organizzatori sono stati sorpresi dall’impatto del mio intervento e hanno organizzato dei workshop supplementari.

Ma ciò che ritengo essenziale è che il tema della mia conferenza ha suscitato grande interesse. Su questo argomento si sa poco, soprattutto in occidente. E anche tra i soggetti interessati, a parte me, nessuno ha sollevato la questione dell’esistenza umana che deve affrontare questo ambiente artificiale. Anche se il tema “ambiente umano” era presente, i professionisti che si occupano dello sviluppo esoterico e personale sono bloccati in un unico punto di vista e non vedono che il mondo non è più com’era quando il Buddha visse. Quindi il mio apporto in questo senso cade fuori dai sentieri battuti.

Fra le altre cose, mi ha colpito il bagliore negli occhi del pubblico. Finora, ho osservato le reazioni suscitate dai miei libri attraverso le lettere dei lettori che ricevo, ma nella sala questa reazione era viva. Sono ovviamente felice di vedere che sto andando in una direzione che mi permette di parlare alle persone. Sono già stato invitato per il prossimo anno.

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