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Forum Transurfing Italia • rinuncia
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rinuncia

Inviato: 9 gen 2010, 8:13
da cinzia
La parola 'rinuncia' di per sè ha generalmente una connotazione negativa specie per chi- o per natura o per educazione- è abituato a lottare per ottenere qualcosa a cui tiene veramente.

Sono stata spesso accusata di essere rinunciataria quando ho deciso di mollare in situazioni in cui sentivo minacciato il mio spirito libero e il senso di disagio era così grande da minare il mio ben-essere
.
Ho vissuto queste critiche con senso di inferiorità nei confronti degli 'ostinati' che mi dicevano di non mollare e naturalmente con senso di colpa per non riuscire a gestire la situazione nelle modalità che potevano andare bene per gli altri ma non per me
.
Ora scopro con piacere che almeno Zeland non ce l'ha con me e che il Transurfing contempla anche la rinuncia :D

Sono convinta, inoltre, che a volte dalla rinuncia possono aprirsi altre strade più semplici, spesso inaspettate e sorprendenti...e tutto senza costrizioni di alcun genere :lol:
Buona giornata a tutti
:D :D :D

Cinzia

Re: rinuncia

Inviato: 9 gen 2010, 16:23
da luciano
La rinuncia proposta da Zeland è una rinuncia senza rimpianti, per chi è pronto a rinunciare in determinate circostanze, diversamente da chi invece ne è effetto affermando di aver dovuto rinunciare.
Rinunciare per poi dispiacersi di aver rinunciato lascia degli strascichi che introducono tristezza nell'animo.

Re: rinuncia

Inviato: 9 gen 2010, 16:37
da Lily
Ciao Cinzia
Ci vuole più una consistente dose di coraggio - e d'intelligenza - nella rinuncia, di quanto non ce ne voglia nel contiunare pervicacemente a lottare per 'forza d'inerzia'...
E' fare le cose nel modo in cui gli altri si aspettano siano fatte che implica 'rinuncia'...la rinuncia ed il tradimento della nostra natura più vera.
Come te mi sono trovata a volte a rinunciare (con grande sollievo per l'anima!) ed altre a perseverare (usando spesso violenza a me stessa).
E dopo l'ennesimo conflitto mi sono risolta ad assecondare la mia inclinazione alla 'non-violenza' ed ho iniziato a trovare delizioso il senso di pace che ti pervade quando esci dal coro e canti la tua canzone con le tue note e secondo la tua estensione vocale :D
Pertanto nessuno può davvero 'avercela con te'...semplicemente - che ne siano coscienti o meno - gli altri 'sobbalzano' nel prendere atto di azioni così deliberatamente 'sociopatiche' e provocatorie quali quelle della 'non lotta' o della 'rinuncia' poichè la collettività fortemente ipnotizzata obbedisce al diktat gladiatorio che incita alla lotta per la conquista della vita (su quale poi sia la reale qualità di questa vita è meglio sorvolare :D ), pur sentendosi a disagio nell'ottemperanza cieca a questo 'modus operandi' e non capendo esattamente bene il perchè di tale malessere (loro no...ma la loro anima immortale lo comprende egregiamente! ;) )
Pertanto sappi che sei in buona compagnia :lol: trovo la rinuncia la più grande forma di disobbedienza sociale! :lol:
E quando parlerai o agirai in modo 'rinunciatario' fai caso a quanto infastiditi saranno i tuoi eventuali interlocutori...mi verrebbe da dire che più saranno irritati e più - probabilmente - potresti essere sulla strada giusta per te...
Qualunque decisione tu prenda per te stessa sarà SEMPRE quella giusta.INSINDACABILMENTE :lol:
Un caro abbraccio
Lily

Re: rinuncia

Inviato: 9 gen 2010, 22:09
da cinzia
E quando parlerai o agirai in modo 'rinunciatario' fai caso a quanto infastiditi saranno i tuoi eventuali interlocutori...mi verrebbe da dire che più saranno irritati e più - probabilmente - potresti essere sulla strada giusta per te...
Ciao Lilly e grazie per le tue parole..quello che dici nella mia anima c'era già, assieme alla consapevolezza di essere nel giusto :D .
Citando quello che dici tu, gli altri si irritano tantissimo specialmente quando si tratta di questioni legate ai soldi.. :evil: .rinunciare a certe attività che sì, ti fanno aver molto denaro ma a discapito di una libertà personale che è impagabile, proprio non rientra nei loro pensieri..Come se il denaro potesse comprare tutto.... :lol:

Ricambio il tuo abbraccio :D :D :D


Buona vita
Cinzia :D :D :D

Re: rinuncia

Inviato: 16 apr 2010, 11:04
da NorrinRadd
Si', certo. Ma se il rinunciatario e' un artista che arricchisce l'umanita' di cose belle, se e' un filantropo che si occupa di beneficenza, se e' un imprenditore che offre lavoro a tanti padri di famiglia, se e' semplicemente uno di questi padri di famiglia, insomma quando da questo denaro non dipende la propria felicita' diretta ma quella degli altri...il problema della scelta e' molto piu' complesso.

Re: rinuncia

Inviato: 16 apr 2010, 11:31
da Robby
Mi permetto di ricordare che il transurfing rappresenta una soluzione e non necessariamente la soluzione.
Come sempre va adottato ciò che per se funziona.
Non trovo utile accostarlo a concetti di ordine morale, in questa sede, poichè la moralità è qualcosa di assolutamente personale.
Un abbraccio
Roberta

Re: rinuncia

Inviato: 16 apr 2010, 12:37
da NorrinRadd
Forse l’accostamento non e’ utile ma il tuo post si’, visto che siamo nella sezione nuovi utenti. Volevo solo dire che per un principiante come me una difficolta’ nella comprensione del transurfing sta appunto li’, nel togliere importanza a cio’ che prima era fondamentale e per cui ci si batteva con le unghie e con i denti, spinti spesso dalle migliori intenzioni.
Grazie quindi per la precisazione, e ricambio l’abbraccio

Re: rinuncia

Inviato: 22 giu 2010, 17:57
da wogend
Norrin ha toccato il tasto del dovere legato però a questo convulso mondo dei consumi, che vedo pieno di terribili pendoli, ed anche ben evidenti, ci voleva Zeland per descriverli in tutta la loro spietatezza ed invasività. L'artista che "vende" all'umanità le sue cose belle, ed ormai è imbrigliato da contratti ed eslusive, il filantropo che non dovrebbe neanche esistere, se solo ci fosse un minimo di intelligenza sociale, ed offre avanzi scaduti, e di imprenditori ne è pieno il mondo, cosa vogliono non l'ho ancora capito. Si sentono insostituibili? Ma se si ritirano ce ne sono tanti altri che si preoccuberebbero per i padri di famiglia. Andiemo avanti sempre così? Non tanto per il catastrofismo diffuso, quanto per l'ipocrisia con cui giustifichiamo il nostro correre in tondo. Ciao

Re: rinuncia

Inviato: 22 giu 2010, 18:38
da NorrinRadd
Cuore sacro, grande film di Ozpetek: una imprenditrice stramiliardaria compie una scelta francescana, molla tutto e si dedica ad aiutare anima e corpo le schiere di "nuovi poveri" delle nostre citta'. Addirittura un Sacerdote, dedito da sempre alla carita', si preoccupa per la salute fisica e mentale della ex brillante manager. Il circolo e' vizioso: i suoi dipendenti non andranno forse ad infoltire quelle schiere, quando le sue fabbriche falliranno (per il momento tutto e' tenuto in piedi da una vecchia zia cattiva che pero' da piccola le aveva salvato la vita)? Inoltre la protagonista si rende conto che i suoi sforzi sono una goccia nel mare della poverta', e va fuori di testa spogliandosi come San Francesco in una stazione della metro. Il finale peraltro e' positivo, ancorche' molto aperto.

Da imprenditore (non stramiliardario, e per fortuna nel campo dell'arte, quindi il mio obiettivo non e' mai stato il puro profitto) e' un film che mi ha toccato molto. Il Transurfing mi fa capire come agire giorno per giorno, ma certo sulla mia tavola c'e'un sacco di gente, e ahime' il 99% di loro non capirebbe che sto portando un'intera azienda a fare surf a loro insaputa alla ricerca della porta giusta.....alcuni invece (parlo piu' degli artisti ma anche qualche dipendente, per fortuna) hanno in qualche modo capito cosa sto facendo, mi strizzano l'occhiolino a distanza e mi aiutano molto.

Re: rinuncia

Inviato: 22 giu 2010, 20:05
da wogend
Complimenti, devi convenire che sei un imprenditore anomalo, e anche tu ti sentirai estraneo fra la tua categoria. Il film non l'ho visto, sinceramente non ne guardo mai, mi spiace per i poveri, per fortuna abito in una zona dove non ce ne sono, però una certa povertà di spirito, quella si, ce n'è tanta, ed è quella la povertà che mi fa paura, anche per me stessa. Sembre riguardo alla povertà, sai che con un orto di 70 mq che ho la fortuna di possedere, riesco a coltivare verdura tutti i giorni per 4 persone? E pure a regalarne. Ciao